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Il negozio di costumi


di Membro VIP di Annunci69.it intrigoepassione7072
25.06.2025    |    904    |    17 9.9
"Mentre cammino per andare in spiaggia la mia passera continua ad avere sussulti e a gocciolare per ciò che ho appena vissuto, appena arrivata in spiaggia non vado nemmeno all’ombrellone, mi..."
A volte ci piace prendere in affitto un appartamento ai lidi ferraresi, quest’anno mio marito ha trovato un appartamento a Porto Garibaldi, poco distante dalla spiaggia, in una zona con diversi negozietti, tra questi ci intrigò un piccolo negozietto con una piccola vetrina con esposti micro-bikini, mini-string, scarpe con zeppe a tacchi alti, e microabiti insomma il genere di abbigliamento che si trova nei sexy shop e da vera porca come piacciono a me.
Il venerdì sera ci fermammo a guardare la vetrina dentro si intravedeva una signora sulla cinquantina e un ragazzo di colore sui trent’anni decisamente carino eravamo con nostro figlio e non entrammo.
Il mattino seguente mi accorsi che avevo portato solo un costume e neanche un perizoma, non sono da buttare e le mie amiche erano tutte in tanga e le guardavo con invidia mentre io ero con quel costume casto e non era proprio da me.
Dopo pranzo tornando al mare, passammo davanti a quel negozio, la via era deserta erano le due del pomeriggio e tutti erano in spiaggia o nelle camere al fresco dell’aria condizionata a dormire, arrivati davanti alla vetrina del negozio leggemmo che era chiuso e che avrebbe riaperto alle 15:30, cosa molto strana nel periodo estivo e in una località di mare, guardai dentro, la luce era accesa e da dietro una tenda spuntò il ragazzone alto muscoloso e nero che avevo intravisto la sera precedente.
Provai ad aprire la porta che fece clic e si aprì, io molto direttamente chiedo se posso dare un’occhiata, lui annuisce e ci fa entrare, devo dire che il ragazzo era decisamente bello indossava una maglia aderente verde e aveva i capelli tipo rasta e dei boxer da mare color militare che poco nascondevano il fatto che madre natura era stata generosa, subito mi sono messa a civettare, il negozio era piccolino due vani, guardo i costumi esposti sui manichini, ma non vedo quelli della vetrina, che in effetti erano un poco in disparte, glieli chiedo e mi dice sorridendo, che la collezione micro string ecc. è nell’altro vano per evitare problemi con la gente a causa della particolarità dei prodotti, nel frattempo mio marito iniziava a sbuffare ricordandomi che nostro figlio era rimasto in spiaggia e ci stava aspettando, ha quasi 17 anni e alla fine dissi a mio marito di avviarsi e che io sarei rimasta perché avevo adocchiato un paio di costumini niente male, se ci fosse stata la taglia mi sarebbe piaciuto provarli senza fretta.
Mio marito uscì e si avviò, a questo punto varcai la tenda che separava la parte principale al resto del negozio e mi ritrovai in un locale di cinque metri per cinque, era la zona dei costumi particolari, c’era una poltroncina rossa di pelle, degli scaffali pieni di costumi, poster alle pareti e uno scaffale con scarpe e stivali con tacchi altissimi e zeppe, con stupore trovai anche una specie di vetrinetta con lingerie da sexy shop e una vetrina con vibratori giochi vari manette, falli di lattice di tutte le forme e dimensioni, ecc., insomma una sorpresa, mi metto a guardare i costumi, ne scelgo alcuni da provare e chiedo posso trovare il camerino, il ragazzo si scusa perché il camerino è pieno di scatoloni di nuove collezioni che non ha ancora esposto, nessun problema, gli dico che non mi faccio problemi a provarmeli anche li.. siamo al mare chissà quante donne in costume o topless ha visto e mi metto a ridere, indosso un pareo e sopra ho solo una canottiera che mi tolgo appoggiandola sulla poltroncina rimanendo a seno nudo.
Provo solo il reggiseno tanto il perizoma va sempre bene, alcuni sono da vera porca, molto mini, io mi sistemavo i reggiseni civettando con il ragazzo ed alcuni erano talmente piccoli che strabordava tutto il seno, il ragazzo guardava e mi aiutava passandomi i vari capi, io ogni tanto guardavo i boxer del ragazzo dove si notava un certo gonfiore segno che gradiva lo spettacolo offerto.
Ad un certo punto lo vedo imbarazzato quando gli chiedo di aiutarmi a sistemare il reggiseno, era chiaramente eccitato, oramai erano venti minuti che toglievo e mettevo reggiseni, così scelsi due costumi, in scaffale notai dei microabiti e chiesi se potessi provarne qualcuno, me ne infilai uno, era oscenamente scollato, lo slip del costume mi segnava l’abito così da porca quale sono mi sfilai lo slip e chiesi al ragazzo:
Cade bene sul sedere non trovi?
Almeno non si vede il segno dello slip, che dici?
Lui sorrise, mi invitò a provarlo con delle scarpe decenti e non con le ciabatte da spiaggia, che a dire il vero erano orribili ma comodissime, così mi sedetti sulla poltroncina calzai delle scarpe con zeppa e tacchi altissimi e feci un defilé sculettando fino davanti ad uno specchio.
“Bello questo!!! esclamai passando davanti a un bustino di pelle nera molto sexy.
“ lo provi “ mi disse il ragazzo, così sfilai l’abito rimanendo nuda solo con le scarpe, indossai il bustino facendomi aiutare, non è semplice allacciare un bustino da sola, mi stringeva la vita lasciandomi fuori le tette, mi guardai allo specchio, sembravo una protagonista di un film porno, sculettando sui tacchi andai incontro al ragazzo che stava sistemando alcuni oggetti, ormai fradicia e senza ritegno, lui era palesemente imbarazzato ma anche eccitato, guardai un fallo di lattice dalla vetrinetta e dissi:
Ne sto cercando uno nero di pelle... molto realistico ne avete?
Si è vero in quel momento sono stata proprio cattiva nel chiedere questa cosa……
lo cerca nero, disse sorridendo
Si nero e realistico, dissi sorridendo e passandomi la lingua tra le labbra
Ne avete?
Lui si abbassò i boxer, e mi disse:
È abbastanza realistico?
Mi colse di sorpresa, ma ci stava, ero io che stavo tirando la corda da tempo con lui, rimasi scioccata vedendo un cazzo stupendo è ancora moscio ma con una cappella enorme, di incontri ne abbiamo fatti con i singoli, ma questo era veramente particolare, mi sembrava di sognare, davanti a me un ragazzo bellissimo e un cazzone nero da sogno, ero eccitata e lo desideravo ma volevo gustarmelo con tutta calma, volevo stare anche comoda, così mi sedetti sulla poltroncina e lo feci avvicinare, mi misi a guardarlo mentre ero seduta quasi stregata da quel grosso affare mentre lui si avvicinava a me, tant’è che gli dissi:
"dio, hai un cazzo stupendo...mmm...guarda che meraviglia....
Iniziai con dolcezza a leccare quella meraviglia, passai la punta della lingua ben insalivata su quella enorme cappella, mi assaporavo cm dopo cm la pelle color ebano che a causa della mia saliva prendeva quel colore lucido, lui era eccitatissimo e mi sventolava quel grosso cazzone duro e dritto davanti agli occhi.
Avevo deciso che volevo farlo davvero eccitare al massimo e ci stavo riuscendo molto bene!
Continuai a leccarglielo ancora un po’, poi passai la lingua delicatamente lungo quell’asta pulsante nera, lasciando una scia di saliva importante, impugnando con una mano quel grosso cazzo alla base osservando quelle enormi vene gonfiarsi, mentre il resto me lo leccavo avidamente.
Dopo averci giocato un po’ con la lingua, sfilai i boxer facendoli scivolare fino ai piedi, poi finalmente inizia a prendermi in bocca quella cappella enorme senza non poche difficoltà, iniziai a inserire quel grosso membro, avevo la bocca spalancata ma era talmente largo che non riuscivo a gustarmelo, riuscivo a prendere solo poco più della metà, la mia lingua lo leccava da sotto mentre le labbra lo sostenevano delicatamente, ed io con un delicato e dolce su e giù con la testa avevo cominciato a farmelo scorrere lentamente, mugolando per il piacere che provavo nel fare quello stupendo pompino.
Il cazzo era lucido dalla mia saliva, venoso, turgido e tremendamente ingrossato da quello che gli stavo facendo quel cazzone che mi scorreva con dolcezza tra le labbra, lo stringevo appena un po' per dargli piacere e per fargli sentire la mia calda bocca intorno alla cappella, godeva e si vedeva, io anche, in quei momenti mi sentivo proprio una gran porca, una vera professionista del pompino.
Il ragazzo stava immobile, occhi semichiusi, ansimava, si lasciava sfuggire qualche parola di tanto in tanto, la sua mano destra era appoggiata tra i miei capelli, mi dava il tempo muovendomi la testa, sempre con lo stesso ritmo, il mio seno mi ballava dolcemente, andando a tempo, creando un effetto tremendamente erotico, ad un certo punto iniziò a respirare più forte, a muovere il bacino per affondare il più possibile nella mia bocca, era prossimo all'orgasmo, me ne accorsi e cosi smisi di succhiarlo.
Lo guardo negli occhi e gli dico:
"amore non voglio assolutamente farti venire, voglio godermi ancora il tuo stupendo cazzone, voglio farti impazzire”
Allora per smorzargli l'orgasmo gli faccio scorrere la lingua lungo il cazzone gonfio da morire, ogni tanto gli do 2 o 3 affondi con le labbra, ma non ricomincio il dolce su e giù, si lo so sono stronza, lo voglio far sbollire ed allontanare l'orgasmo, ma nello stesso tempo voglio tenerlo sempre in tiro, sempre duro e teso.
Vado avanti così qualche minuto, poi quando vedo che lui non aveva più il respiro corto, sintomo della venuta imminente, con un sommesso mugolare riapro le labbra e ricomincio a spompinarlo come prima, lui mi rimette la mano nei capelli e mi ricomincia a guidare verso il piacere, le mie tette avevano ripreso a sobbalzare, mosse dagli affondi del pompino come in una danza ritmica e lui con una mano aveva iniziato a toccarmele ed a stringerne con delicatezza prima una e poi l'altra.
Dopo poco ricominciò a sbuffare e ad aumentare il ritmo della mano sulla mia testa, cavolo ancora, stava per avvicinarsi a godere di nuovo, allora, prima gli scosto la mano, poi per la seconda volta mi faccio uscire quel meraviglioso cazzone dalla bocca.
Ero fradicia, la mia passera un lago e con quella sensazione di calore incredibile, le labbra della mia patatina mi bruciano dall’enorme eccitazione, insomma anche la mia gnocca reclamava, anche lei voleva quel cazzone.
Lui prende da un vaso dei preservativi, se ne infila uno e mi mette in ginocchio sulla poltroncina, la cappella spinge contro le mie grandi labbra, mi dice che ho una figa molto grossa e me lo infila dentro, in quel momento un brivido mi percorre la schiena, chiudo gli occhi, è bello grosso e godo, è stupendo sentire quel palo di ebano che mi penetra, mi tiene per le tette, me le stringe mentre continua a darmi affondi.
L’orgasmo è stupendo godo a ripetizione, lui orgoglioso me lo sfila e io resto in posizione qualche istante in preda all’orgasmo e a quella sensazione di sentirmi ancora piena.
lo guardo il suo cazzo che è ancora duro si è sfilato il preservativo, ha due palle gonfie e dure, a quel punto mi giro e riprendo a spompinarlo, le mie labbra andavano su e giù con maggior velocità, lui mi teneva la mano nei capelli con meno decisione perché sapeva che io lo avrei fatto venire.
Capii che era vicino perché le vene si erano ingrossate e la cappella mi pulsava in bocca, faccio una piccola pausa, gli chiedo di avvisarmi quando sta per venire, perché lo voglio far godere talmente tanto da farlo svenire.
Gli dico allora:
"tesoro fammi un segno quando vieni, voglio godermi i tuoi schizzi in gola…"
Lui annuì
Io ripresi a spompinarlo, so per certo che, mentre gli chiedevo di avvisarmi, la mia faccia era da vera troia, godevo e facevo godere quel maschio in modo davvero stupendo, sentivo il suo corpo teso e vibrante sotto i miei colpi di bocca e di lingua, era uno spettacolo vedere come mi lavoravo quel grosso cazzone, inginocchiata quasi in segno di venerazione, i miei mugolii aumentarono e lui riprese a respirare con forza, era vicino.
Ogni tanto lo guardavo negli occhi perché mi piace vedere le smorfie della faccia in quei momenti, mi danno una carica pazzesca, volevo vedere come e quanto lo facevo godere, dopo pochi secondi lui mi gridò che stava per venire.
Lo tolgo dalla bocca, arretro appena un poco la testa e mi appoggio la cappella alla punta della lingua, poi iniziò a dare velocissimi piccoli colpetti alla base della cappella, lui gode come un pazzo poi inizia ad a gridarmi: "quanto sei troia e che pompinara, vengo, vengo"
Allora io come una zoccola in calore gli urlo:
"sii...dai sborrami in gola, riempimi la bocca dai"
Poi usando solo la punta della lingua lo porto all'orgasmo, lui inizia a godere in modo tremendo, sembra in preda ad un attacco epilettico, trema, si agita e ansimando inizia a sborrare, caldi fiotti mi arrivano sulla lingua, la mia bocca aperta che riceveva densi e copiosi getti che lui con decisione mi schizzava dentro.
In pochi attimi ero coperta di sborra calda, la bocca piena e a questo punto ingoio, mi godo lo sperma caldo, alcuni schizzi mi colano sul seno e io me li spalmo, adoro spalmarmi la sborra addosso, altri sul viso e sulle guance, seguirono altri schizzi, non finiva più di venire, una quantità mai vista, lo riprendo in bocca pensando avesse finito, invece sento un altro copioso getto in gola e ancora una volta ingoio, finalmente smette di sborrare, la cappella gocciolante di sperma, sento che si sta rilassando dentro di me, poi riprendo a spompinarlo e lui urla:
“ahahah...sii…"
Piega le gambe, lo tiro fuori, lecco per bene tutta l'asta non voglio lasciare nemmeno un po' di nettare, le palle, la cappella e poi lo lascio moscio e penzolante.
Le sue palle ora erano leggere, sgonfie, si era svuotato dentro di me ed io avevo ingoiato tutto quello che potevo ed era veramente tanta, mi riassetto un poco, ci guardiamo, nessuno dice nulla, restiamo in silenzio entrambi, si allontana un secondo e poi ritorna con un pacchetto di salviette, le prendo, lo ringrazio, mi pulisco alla ben e meglio, gli dico cosa ho deciso di compare, pago, lo saluto.
Mentre cammino per andare in spiaggia la mia passera continua ad avere sussulti e a gocciolare per ciò che ho appena vissuto, appena arrivata in spiaggia non vado nemmeno all’ombrellone, mi dirigo verso le docce, odoro di sperma, appoggio la borsa e apro la doccia fredda, una sensazione fantastica, fresca e rilassante, poi sento la voce di mio marito che mi chiama, mi chiede se è tutto a posto.
Rispondo di si, che ho fatto compere, lui mi guarda e mi risponde:
“vorrei vedere, ci hai messo un’ora e mezza per comprare un costume…….

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